LE MUSICHE DI VITRIOL, CLAUDIO LUONGO: “VIAGGIO DI EMOZIONI VERSO LA CONOSCENZA INTERIORE”

Vitriol, il nuovo film-documentario del regista Francesco Afro De Falco, attualmente in programmazione nelle maggiori sale cinematografiche, deve la sua riuscita, oltre alla bravura degli attori anche alle straordinarie musiche del maestro Claudio Luongo, con le quali accompagna lo spettatore “nella parte più profonda e vera della trama, lì dove la parola non può e la scena non deve”. Vi lascio alla lettura dell’articolo che abbiamo scelto appositamente per voi.

Se le atmosfere di Vitriol riescono a immergere completamente lo spettatore nel fascino dei misteri della Napoli sotterranea, buona parte del merito va attribuita anche alle musiche curate dal maestro Claudio Luongo. La colonna sonora del film rispecchia in pieno i temi esoterici della pellicola, diretta da Francesco Afro De Falco e prodotta dalla Smc Communication. Il film è nelle sale italiane dal 15 novembre. “Potremmo definirle fra il mistery e l’epico – ha detto l’autore – e ciò perché le musiche seguono di pari passo e in sincronia precisa e attenta lo svolgimento psico-emotivo del lungometraggio, studiando ogni minimo dettaglio con il regista Francesco Afro De Falco”.Quella che emerge da un ascolto attento, è la profondità introspettiva della trama musicale che non diventa mai scontata, pur utilizzando un linguaggio musicale ben codificato. “La semantica e l’estetica – ha raccontato lo stesso Claudio Luongo (in foto) – dipingono la scena e portano l’ascoltatore verso un V.I.T.R.I.O.L. personale, cioè verso la conoscenza interiore attraverso l’unico veicolo in grado di farlo, quello delle emozioni. Come un Caronte su un fiume di emozioni – ha proseguito il compositore – la musica trasporta l’ascoltatore nella parte più profonda e vera della trama, lì dove la parola non può e la scena non deve“.

Sicuramente Claudio Luongo ha inserito nelle musiche di Vitriol anche parte del suo viaggio interiore di artista e ricercatore. Lo si evince dalle sue stesse parole quando racconta di come “ancora oggi molte persone vivano nel timore delle proprie emozioni, per me, invece, sono diventate compagne di viaggi meravigliosi e mi donano ogni giorno mondi fantastici che riverso in quello che faccio. Sono un creativo ed ho scelto per esprimermi l’arte della musica, per fare ciò ho dovuto acquisire delle competenze specifiche tramite un lungo percorso di studi accademici. Studi necessari ma inutili se ad un certo punto della mia vita qualcuno e qualcosa non mi avesse invitato a riflettere su me stesso per conoscermi a fondo e io non avessi accettato senza remore per seguire instancabilmente la mia guida interiore“.

Claudio Luongo ha quattro cd all’attivo e continua la sua carriera come autore nel commento di immagini. In questi mesi sta lavorando anche su una serie di 15 documentari dal titolo Le vie del gusto che andranno in onda su Rai Tre nel programma Geo&Geo. A dicembre, invece, partirà in tournée con il suo trio portando in giro per l’Italia musiche originali, accompagnato da artisti e ospiti di rilievo. Il “Claudio Luongo trio” è formato, oltre che dallo stesso artista e compositore molisano, anche dal bassista Enrico Verrecchia e dal batteristaLoreto Zullo. La formazione ospiterà a dicembre anche la cantante emergente, Chiara Ruocchio. (PRIMAPRESS)

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